domenica , 23 aprile 2017
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A TU PER TU CON…

L’opinionista Francesco D’Amore

 

Dopo una vittoria convincente contro il Siena contro il Modena nella ripresa c’è stata una debacle clamorosa della squadra

 

“Le colpe maggiori della sconfitta contro il Modena secondo me sono dei due tecnici che sono incompetenti per questa categoria e ribadisco che con un allenatore di categoria questa squadra avrebbe senz’altro dieci punti in più. Nella partita di Modena i due tecnici hanno avuto veramente le colpe maggiori perché la squadra non era affatto motivata. Una squadra che deve salvarsi a tutti i costi deve essere reattiva in campo. Al contrario domenica scorsa abbiamo assistito ad una squadra svuotata e, poi, la mossa di spostare in avanti Sabelli io non l’ho proprio capita”.

 

D’ Amore come ha analizzato la partita di domenica scorsa a Modena?

 

“Oltre ad essere scesa in campo una formazione non motivata la formazione che ha mandato in campo Alberti è stata sbagliata perché Sabelli è un terzino. E’ vero che sa scendere e fluidifica bene ma non può fare l’ala vecchio stampo. Un’altra scelta schittieriata a mio avviso di Alberti e del suo degno compare e, poi, quando una squadra deve salvarsi e lo ribadisco deve scendere in campo motivata e molto determinata anche perché il Novara con il ritorno di Aglietti aveva perso giocando in anticipo. Quindi tu potevi distanziarla e sabato il Bari affronterà in casa un Pescara che arriva da cinque sconfitte consecutive”.

 

Cosa pensa del secondo errore dal dischetto di Galano?

 

“Sia Defendi che Galano hanno delle botte incredibili. E’ strano poi che quando vanno sul dischetto hanno difficoltà. Galano da un po’ di tempo da quando si è chiuso il mercato di riparazione lo vedo un po’ svogliato. Forse le voci di mercato lo avevano invogliato verso altri club come il Parma. Secondo me il giocatore avrebbe bisogno di qualche turno di riposo. Solo un allenatore “alla gavetta” capisce queste cose. E’ vero che contro il Modena mancava anche Nadarevic, giocatore importante, ma lo ribadisco non si può passare da un 2 – 1 con il Siena dopo aver giocato bene per sessanta minuti alla figuraccia rimediata contro i canarini con un Guarna che ha sul groppone i primi due goal”.

 

D’Amore dopo la brutta sconfitta di domenica con chi bisogna prendersela secondo lei?

 

“Il Bari è un’azienda e quindi chi dovrebbe pagare sono il direttore ed i dirigenti e quindi gli allenatori. Sono loro i maggiori responsabili”.

 

Secondo lei il Bari visto domenica è crollato a livello nervoso?

 

“Secondo me c’è qualcosa che non va per quanto riguarda la preparazione atletica”.

 

Dopo la gara di Modena mister Alberti nel dopo partita aveva dichiarato che la squadra aveva subito due goal strani

 

“Con queste dichiarazioni credo che abbia voluto tirare in ballo il portiere e addebitare proprio a lui le due reti. La partita di Modena è andata male perché sono stati i tecnici a prepararla male. I giocatori sono indirizzati dai tecnici quindi le colpe sono di entrambi i mister. Non c’è niente da fare. Io guardo le rose dell’Avellino e del Latina che hanno dodici punti più del Bari e vorrei ricordare che i biancorossi hanno i migliori giovani di tutta la serie B. Personalmente l’Avellino rispetto al Bari non lo vedo superiore al Bari dal punto di vista dell’organico”.

 

A questo punto come se ne esce da questa situazione?

 

“Tu chiedesti una settimana fa come sarebbe andato a finire il trittico di partite contro Modena, Pescara e Palermo e lui ti rispose che il trittico sarebbe finito con nove punti in tasca ed invece i primi tre sono andati. Contro il Pescara sarà importante non perdere ma servirà per forza una vittoria. Ora tra il Bari e la Ternana ci sono quattro punti di differenza”.

 

A Modena si poteva anche perdere ma non in quel modo…

 

“Guarna sembra tornato il portiere dello scorso anno, infatti a La Spezia fu messo da parte in una partita combinò moltissimi errori tant’è che lo Spezia perse 6 – 1 in casa. Da un po’ di domeniche lo vedo un po’ titubante. Mi auguro che i due tecnici sappiano metterlo a livello spicologico su perché il secondo me Pena a livello di serie B non da ancora grandi garanzie”.

 

D’Amore se fosse stato un uomo della società dopo la sconfitta di Modena avrebbe mandato in ritiro la squadra?

 

“Personalmente sono datato come età. Ai tempi di Luciano Pirazzini, 74 – 75, il buon Pirazzini insieme al professor De Palo confidò tutta la squadra in quel di Torre a Mare, all’Apelusion e fu un tragedia. I ritiri sono dannosi perché i giocatori hanno una loro vita privata. L’importante per me è spronarli durante gli allenamenti per fargli capire che il sabato seguente giocherà chi è più in forma. L’allenatore deve essere bravo a capire in una rosa allargata i più in forma”.

 

Cosa ne pensa della situazione societaria?

 

“I Matarrese ormai si sono defilati ed il club è in autogestione. Angelozzi, Vinella, Doronzo ed i due tecnici, sponsorizzati da Angelozzi, sono i maggiori responsabili di questa situazione”.

 

Cosa ne pensa della situazione fallimentare del Bari?

 

“Vorrei ricordare che l’A. S. Bari attende ancora dei soldi dal Comune per quel che riguarda i tornelli. In ogni città, al di la delle divergenze politiche, c’è sempre un accordo tra squadra di calcio e città. Bari è la prima città al mondo dove il sindaco e la giunta sono contro la squadra di calcio e questo è sbagliato perché se la squadra di calcio dovesse andare bene acquista lustro anche tutta la città. Credo che quello fatto dal sindaco di Bari e di questa giunta sia stato un vero e proprio autogoal. A mio avviso vorrei tornare a parlare dei Matarrese e vorrei rimarcare questo. Bari è una città commerciale, ci sono tanti imprenditori che hanno moneta ma nessuno ha aiutato con il cuore questa società che bene o male da trentasette anni fa si che il Bari è stato in serie A ed ora si trova in serie B”.

 

Secondo lei, come è accaduto e accade in altre città italiane, il Comune poteva sponsorizzare il Bari calcio?

 

“Certo che il Comune di Bari poteva sponsorizzare il Bari, dava soldi al Bari calcio ed il Bari calcio metteva sulla maglietta la scritta del Comune”.

 

Da Punta Perotti è partito tutto il problema del Bari calcio, concorda?

 

“Dal punto di vista economico quello di Punta Perotti è stato un danno enorme.I trentanove milioni che hanno dato alla famiglia sono davvero una eresia e con tutti gli interessi che hanno pagato…E poi il Comune di Bari che ha dato l’agibilità a costruire, i funzionari e i dirigenti, perché hanno dato prima l’agibilità e poi c’è stata una controproposta. A questo punto c’è da accusare l’ufficio del Comune di Bari ed il sindaco di allora”.

 

Cosa ne pensa della manifestazione dei tifosi del 14 febbraio scorso?

 

“Non sono concorde con queste manifestazioni perché il tifoso è un cliente atipico dell’azienda calcio. Quando non gli va lo spettacolo offerto dalla sua squadra rimane a casa. A mio avviso l’assenza dallo stadio è un segnale positivo e si vede perché la società non incassa soldi. Queste manifestazioni mi ricordano purtroppo incidenti politici degli anni ’70 che hanno inciso notevolmente sulla defalliance dell’Italia d’azione. Ecco perché sono contrario alla piazza”.

 

1866 paganti nell’ultima gara interna, incasso da bar

 

“Riguardando la campagna acquisti – cessioni Angelozzi se voleva affossare con i Matarrese il Bari avrebbe venduto Sciaudone e Galano ed invece ha venduto solo la metà di Fedato. Vendendo quei due calciatori avrebbe messo in cash soldi che avrebbe utilizzato a giugno”.

 

Come vede la gara contro il Pescara?

 

“Loro arrivano da cinque sconfitte consecutive. Hanno Sforzini e Cutolo in panchina. Per questa gara penso in positivo perché il Pescara gioca molto aperto con una difesa alta alla Zeman che lascia molti spazi, quindi con Galano potremmo avere delle schance di inserimento. Vorrei che contro il Pescara allo stadio ci possano essere molti più tifosi, sarebbe importantissimo che i ragazzi possano essere incitati dai tifosi”.

 

Di Micol Tortora

 

 

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