martedì , 27 giugno 2017
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A TU PER TU CON…

Leandro Da Silva, dj di M2O

 

Lei è un italo – brasiliano ed è anche interista. Una curiosità, perché è diventato tifoso nerazzurro.

 

“Arrivato in Italia tutti i brasiliani si trovavano tutti a Napoli, erano gli anni di Careca, gli anni di Alemao. Mi piaceva l’Inter per l’idea di internazionale, mi sentivo internazionale appena arrivato in Italia ed è stata la squadra che maggiormente mi sono sentito che mi apparteneva Poi mi piaceva vederla anche giocare perché in squadra c’erano i vari Mattheus, Klissman ed era un bello spettacolo vederli giocare al contrario dell’Inter di oggi”.

 

Secondo lei perché questa Inter ha avuto questa involuzione?

 

“Secondo me è un problema di società perché manca la società, manca la base, manca tutto quindi mancano gli stimoli manca una guida che metta tutti in riga. Se ti manca la famiglia ed il padre è difficile andare avanti. Secondo me l’Inter sta attraversando questo cambio societario che magari in futuro potrà portare ad un miglioramento però in questa fase è un po’ come se fossero tutti orfani, un po’ sbandati che non sanno chi comanda chi decide ed è stato clamoroso anche il mercato con Vucinic – Guarin in sede di mercato che è stata una figuraccia”.

 

Leandro, la convince questo Thoir?

 

“Io penso di si, vado un po’ controcorrente perché so che la maggior parte delle persone non sono molto contente di Thoir. Penso che lui sia un vincente perché è stato ed è u vincente in tutti i suoi affari in Indonesia, ha una squadra di basket e di pallavolo sempre in Indonesia e ha vinto. Ora ha preso l’azienda Inter perché oltre ad essere vincente faccia soldi per cui non è un presidente stile arabo, stile Manchester City o del Psg dove comprano tutto. Thoir negli anni vuole creare una società che sia molto stabile economicamente per cui penso che nel lungo periodo è un presidente che potrà fare bene all’Inter, chiaramente bisognerà lasciargli tempo”.

 

E’ contento dell’arrivo di Hernanes, giocatore estroso ed un brasiliano come lei?

 

“Esistono i calciatori e sono i fuoriclasse come ad esempio Cassano al di la di tutto quello che si dice. Se una squadra vince ha bisogno dei suoi fuoriclasse. Certamente aver dato via Cassano e aver preso Belfodil e anche altri acquisti, nessuno di questi è un fuoriclasse. Giocatori che possono, secondo me, essere adatti e giusti non ce ne sono, non c’è proprio paragone. L’Inter degli ultimi anni mi è sembrata una squadra un po’ di provincia che va a prendere delle scommesse, ma l’Inter che tutti noi ricordiamo era l’Inter che andava a comprare Snijder che andava a comprare Eto’o o che andava a comprare dei campioni ed è per questo che l’Inter ha realizzato il triplete, però adesso c’è da ben sperare visto che è arrivato Hernanes che è un giocatore che mi piace molto e chissà che non cambi questo treind già dalla prossima estate”.

 

Per quanto riguarda il Milan ti convince visto che nell’ultima gara di campionato era andato sotto di un goal contro il Torino e poi è riuscito a pareggiare con una rete del neo – acquisto francese.

 

“Io sono antimilanista. Al di la di tutto io credo che Seedorf sia sicuramente un uomo di grande esperienza che ha portato un pensiero positivo al Milan che nel breve sicuramente ha fatto il suo effetto Io paragono molto l’Inter ed il Milan in questo momento, perché anche li c’è un problema di società visto che c’è stata una guerra interna fra Galliani e Barbara Berlusconi ed anche quello toglie tutta la stabilità di gruppo per cui credo che al di la dell’effetto positivo Seedorf nelle prime giornate c’è un problema strutturale ben più grosso alle spalle”.

 

Un’ultima battuta per quanto riguarda Atalanta – Napoli dove la squadra di casa si è imposta sui partenopei per 3 – 0. Cosa sta succedendo secondo te alla squadra di Benitez?

 

“E’ una cosa strana. Non so perché io pensavo che il Napoli in realtà fosse una squadra che poteva dare filo da torcere alla Juventus, più anche della Roma però questi risultati, compreso quello di domenica scorsa, è stato veramente una sorpresa. Si sarà rotto qualcosa nel giocattolo che sembrava perfetto o forse il fatto di essere usciti dalla Champions League ha tolto un po’ di entusiasmo visto che non giocano più ad altissimo livello vedi Higuain che ha bisogno di palcoscenici importanti per poter esprimere il meglio quindi potrei leggerlo come una mancanza di stimoli psicologici perché poi paradossalmente il Napoli ha incominciato a perdere in campionato nel momento in cui è uscito dalla Champions League e questo è una cosa molto strana”.

 

Io non so se lei segue anche la serie B, una ultima battuta sul Bari. Cosa ne pensa?

 

“Io seguo tantissimo la serie B perché sono latinense di adozione e sono amico di molti dei i giocatori del Latina calcio per cui la seguo con molta attenzione. Io ho visto il Bari quando ha disputato la partita contro il Latina. E’ una squadra che mi è molto simpatica come la città di Bari perché il mio migliore amico è barese per cui mi racconta sempre le sorti della vostra squadra. Simpatizzo e da sportivo faccio il tifo per il Bari. Spero di poter andare a vedere Latina – Bari il prossimo anno in serie A anche se la classifica dice cose ben diverse”.

 

Di Micol Tortora

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