sabato , 24 giugno 2017
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A TU PER TU CON…

Intervista all’avvocato Giancarlo De Peppo del 7 febbraio

 

Avvocato De Peppo, il Bari a Brescia ha subito la sua seconda sconfitta consecutiva dopo quella rimediata in casa contro la Reggina. Contro i lombardi è stata una sconfitta di rigore…

 

“La sconfitta contro il Brescia fa molto male anche perché per me personalmente per me per un’ora è stato il miglior Bari della stagione. Bisogna, però, cercare anche di cogliere gli aspetti positivi di questa gara diversamente da quella con la Reggina dove siamo partiti già da uno 0 a 1 con una squadra che i è chiusa a doppia mandata in difesa mentre contro il Brescia avevamo contro una compagine che davanti al proprio pubblico doveva cercare di proporre gioco. Ma a differenza del Brescia il vero gioco l’ha proposto il Bari durante il primo tempo e anche durante il primo quarto d’ora della ripresa. Cosa è poi successo? Secondo me, dal mio punto di vista, abbiamo pagato alcune situazioni. La sconfitta di Brescia in parte è figlia anche delle due espulsioni rimediate contro la Reggina che hanno privato Alberti e Zavettieri di due pedine che sarebbero state utilissime a Brescia anche perché Del Vecchio avendo disputato anche lui una buona partita dopo un’ora giustamente non ce la faceva più perché rientrava in campo dopo tanto tempo. Secondo me la chiave di volta è stata un po’ questa e un po’ l’uscita di Galano e un po’ anche l’atavica mancanza di un elemento rapido in difesa perché quel ragazzino Valotti ha spostato proprio l’asse dalla parte del Brescia”.

 

Avvocato, non è possibile che dopo un buon primo tempo del Bari nella ripresa la squadra di mister Alberti sia entrata in campo a livello psicologico in maniera diversa.

 

“Io non credo che si tratti di un fatto psicologico. Io credo che sia stato un fatto fisico. Rispetto alla partita contro la Reggina dove arrivavamo già da inizio partita sempre secondi sulla palla col Brescia dopo un’ora siamo venuti meno. L’uscita di Lugo che non ce la faceva più e la permanenza in campo di Del Vecchio che anche lui non aveva più risorse fisiche secondo me ci ha penalizzati oltremodo, ma nello stesso tempo abbiamo ammirato un Lugo che è stato un lontanissimo parente del Lugo visto fino ad ora perché abbiamo ammirato un giocatore che anche dal punto di vista della corsa e della riproposizione si è fatto ben notare”.

 

Secondo lei cosa è mancato nel Bari per chiudere definitivamente la gara

 

“E’ semplice. E’ mancato almeno il secondo goal. Basta dire che pochi minuti prima del loro pareggio, per l’ennesima volta, il portiere del Brescia Cranio ha compiuto una parata prodigiosa. Ha fatto cinque – sei interventi al di la dell’ordinaria amministrazione. Questo fatto di non essere riusciti a chiudere la partita come spesso avviene ha fatto si che il Brescia ritornasse in sella”.

Secondo lei il Bari ha difficoltà a fare la partita e ad impostare il gioco?

 

“A Brescia il Bari non ha fatto proprio il contropiede. E’ chiaro che non ha giocato contro una squadra abbottonata e, poi il problema di proporre gioco e di fare gioco è un problema quasi comune perché è difficile trovare giocatori da trovare in giro. Forse nella sconfitta contro il Brescia , oltre agli elementi positivi di cui parlavo prima, forse il migliore elemento positivo è sicuramente l’aver ritrovato Lugo perché come la maggior parte dei goal specie in un campionato equilibrato e soprattutto verso il basso come la B avendolo su calcio piazzato o su calcio d’angolo o su punizione il paraguaiano sotto il profilo dei calci piazzati si sa far valere parecchio”.

 

A questo punto De Peppo ci si aspettano tanti goal di testa da parte di Cani data la sua statura imponente

“Io ho non l’ho seguito negli anni. Basta vedere un po’ lo score degli almanacchi. Non è un goleador , è un po’ come Joao Silva ma di testa si sa far valere e chissà che non trascini un po’ di albanesi allo stadio a fare il tifo per il Bari. Comunque basta vedere il bicchiere mezzo pieno invece che mezzo vuoto. Io dico che questo campionato è ancora tutto dentro che forse, dico forse questo bisognerà chiederlo ai due tecnici ma credo che non risponderanno neanche sotto tortura, durante la fase di richiamo la squadra abbia fatto una preparazione non tanto blanda come hanno detto, ma un po’ più pesantina perché eventualmente bisogna arrivare fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata. Anche il pericolo play – out c’è ed oltre e in ottime condizioni fisiche che quindi la squadra possa risentire adesso nell’ultima parte di gara. Bicchiere mezzo pieno. Nel girone d’andata dopo due pareggi avevamo meno 1. Dopo due sconfitte abbiamo 0 punti”.

 

Che ne pensa dei nuovi acquisti?

 

“Al di la dell’attaccante senza nulla togliere ai nostri amici quattro zampe si pronuncia Ciani, gli altri sono giocatori di una certa esperienza come Zanon e Nadarevic nel campionato di serie B. Nadarevic si è visto contro il Brescia che ha avuto un po’ di problemi muscolari nel Cesena e, credo, che debba recuperare la miglior condizione, ma questo lo si fa soprattutto giocando. Lores Valera mi è sembrato un tantino un po’ più pronto fisicamente però anche lui deve acquisire il ritmo partita perché nel Palermo non giocava quasi mai. Zanon lo ricordo molto bene nel Pescara di Zeman, soprattutto nel campionato vinto in serie B dalla squadra abruzzese. E’ un giocatore di assoluta affidabilità”.

 

Secondo lei questi giocatori da ora in poi potranno fare la differenza?

 

“Io me lo auguro. Bisognerà vedere anche dal punto di vista fisico di cercare, ovviamente essendo arrivati a fine mercato e ad inizio di girone di ritorno in corso, dovranno essere bravi i preparatori atletici a metterli nelle stesse condizioni del resto del gruppo”.

 

Che ne pensa che il sindaco di Bari voglia “affossare” il Bari calcio

 

“Innanzitutto il sindaco di Bari anche se vuole non può fare nulla senza il voto favorevole della Giunta o del Consiglio comunale a seconda dei provvedimenti da prendere. Credo che sia una questione molto lunga e complessa per cui bisognerebbe fare una trasmissione ad hoc. Io dico soltanto in poche parole che ci vuole tanto tanto equilibrio da parte di tutti, nessuno escluso, anche stampa, tifoseria, oltre la proprietà ed i dirigenti. Tutti quanti dovrebbero remare nella stessa direzione senza andare contra legem, come dicevano i latini, però per il bene comune del Bari fare meno chiacchiere tutti quanti e un po’ più di fatti”.

 

Secondo lei avrebbe più fatto comodo al Bari un Ardemagni finito al Carpi o un Cani?

 

“Prima di tutto bisogna vedere se Ardemagni avrebbe accettato la destinazione Bari e, poi, Ardemagni tra costo del cartellino, anche in prestito, ed ingaggio probabilmente avrebbe reso vano il trasferimento di Fedato al Catania che ha portato 900mila euro in cassa che sono buoni per garantire gli stipendi fino a fine stagione con conseguente rischio di penalizzazioni. E’ un discorso lungo. Per esempio anche Granoche fino all’ultimo è stato cercato dal Bari ma mi meraviglio che si sia indugiato fino a tanto per Granoche quando tutti sanno che il giocatore abita da sempre a Verona, ha la moglie a Verona e non si trasferisce in città abbastanza vicine al capoluogo scaligero, quindi Modena, Padova, Cittadella, ecc. ecc.”

 

Sabato il Bari riceverà in casa un Siena che sabato scorso si è imposto in casa pe 1 – 0. Ricordiamo che sarà nuovamente della partita Romizi, squalificato contro il Brescia.

 

“Io diffido sempre dai match da non sbagliare o dalle ultime spiagge o quasi. In tanti campionati che per pochi punti non siamo riusciti a salvarci, perendo abbiamo poi scoperto che magari pareggiando, facendo un punto, in qualcuna di queste ci saremmo salvati. Io dico solo una cosa. Bisogna fare di tutto per vincere, ma non bisogna assolutamente perdere anche perché se tu guardi la classifica in un campionato così equilibrato io dico che, a parte il Siena che ha 31 ma ha di fatto 38 punti sul campo, anche Crotone e Carpi che hanno 33 punti ed anche il Latina che ha 34 punti non possono dirsi completamente al sicuro”.

 

Di Micol Tortora

 

 

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