venerdì , 26 maggio 2017
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A TU PER TU CON…

Pino Giusto, 12 anni di carriera da professionista, uno dei centrocampisti che ha indossato la maglia biancorossa con grande orgoglio. Giusto ha vestito la maglia del Bari dal 1984 al 1987 totalizzando la bellezza di 54 presenze realizzando 4 reti

 

Giusto, il Bari ha chiuso il 2013 con una vittoria. Da ex giocatore e da ex allenatore cosa si aspetta dalla squadra nel 2014?

 

“Mi auguro che l’ultima vittoria dell’anno sia di buon auspicio e che il Bari possa ripetersi con l’inizio del nuovo anno. Il percorso del Bari sarà sempre in salita per la situazione societaria, questo lo sappiamo tutti. Per me il morale della squadra dopo l’ultima vittoria e con la continuità che tutti ci auspichiamo sicuramente darà una mano a questa squadra”.

 

Il “Club Manager” del Bari sembra che in questi giorni stia lavorando in maniera intensa per cercare qualche acquirente o qualche socio che possa dar manforte alla famiglia Matarrese. In questi giorni si parla di russi ed anche di un gruppo imprenditoriale lombardo. Secondo lei sono solo voci o visto che questa volta non si sa nulla della trattativa possa essere reale un passaggio di proprietà?

 

“Siccome i Matarrese hanno dichiarato di voler cedere il club i tifosi si aspettano questo. Io mi auguro, a prescindere da chi possa subentrare, che per la città di Bari ci sia qualcuno che voglia rimettere in sesto la società anche inizialmente insieme ai Matarrese come qualcuno dice in città. Tutti ci dobbiamo augurare che la società del Bari possa avere una svolta perché in questo momento lo stato d’euforia è in depressione. Tutti ci aspettiamo un po’ di motivazioni per andare allo stadio a prescindere dall’aspetto tecnico. Mi sembra che ultimamente si stia parlando molto della società e poco della squadra. Questo sicuramente non giova ai calciatori che vanno in campo”.

 

Lei ha giocato nella società dei Matarrese. Dopo 36 anni lei si immagina un Bari calcio senza i Matarrese?

 

“Ho difficoltà ad immaginare il Bari senza i Matarrese. Però se penso all’età che hanno, se penso a quello che hanno esternato sia Antonio che Vincenzo ma anche tutti i fratelli di voler abbandonare, questo vuol dire che probabilmente stanno venendo meno le forze psicologiche e fisiche. Questo vuol dire che prima o poi bisognerà girar pagina. Se dovessi immaginare un Bari senza di loro faccio fatica a pensarlo”.

 

Secondo lei si potrebbe ipotizzare una cogestione degli attuali proprietari con i futuri?

 

“Io penso che le migliori trattative si fanno sotto traccia. Mi auguro che Gianluca Paparesta stia muovendo i fili sotto traccia perché si possa arrivare ad una conclusione. E’ difficile pensarlo perché non può succedere tutto in così poco tempo. In questo momento noi tifosi dobbiamo essere ottimisti”.

 

Giusto, secondo lei a questo Bari manca un giocatore come Allegretti ora al Barletta?

 

“Io penso di si anche se devo pensare che in questo momento la rosa del Bari, è inutile negarlo, manca il Caputo della situazione. Secondo me questo campionato di serie B è mediocre e se il Bari avesse avuto un attaccante dalla doppia cifra sicuramente avrebbe avuto un’altra classifica. In questo momento con il badget che ha il Bari trovare un attaccante non è facile”.

 

Il Bari migliore che i tifosi ricordano è stato quello con Giusto, Loseto e Maiellaro

“Mi fa piacere che qualcuno nonostante l’età si possa ricordare ancora dei nostri tempi. Questo posso dirlo con molta franchezza. Noi eravamo molto molto attaccati alla maglia. Ora posso dirlo. Io ho firmato tre contratti con il Bari per tre anni diversi in bianco, senza sapere quanto avrei guadagnato. Questo l’ho sempre saputo dopo il ritiro. Questo ha dimostrato l’attaccamento che noi avevamo alla maglia. Non so se ad oggi qualcuno potrebbe fare qualcosa del genere”.

 

Giusto, se lei e Maiellaro foste stati oggi sulla panchina del Bari che cosa sarebbe successo?

 

“Sarebbe successo che saremmo andati a cena tutti i giorni. Pietro è un grande. Forse voi giornalisti conoscete il Pietro in campo, fuori dal campo è uno spettacolo di ragazzo. Sarebbe davvero interessante conoscerlo”.

 

Per quanto riguarda il mercato in uscita del Bari ci sono dei “rumors” che darebbero il Palermo interessato alle prestazioni di Romizi visto che il Palermo non è riuscito ad arrivare a Gazzi. A questo punto i tifosi devono o meno avere paura di perderlo?

 

“Queste sono notizie che sapevamo già da un mese a questa parte. Angelozzi l’ha detto chiaramente. Per far rientrare qualcosina nel bilancio se ci sarà la possibilità di vendere qualche pezzo migliore, aimè per la tifoseria, questo sarà fatto. Non dobbiamo fasciarci la testa. Aspettiamo il mercato con la speranza non di peggiorare la situazione, ma di migliorarla”.

 

Se fosse per lei, chi non farebbe partire

 

“A me piace tanto Romizi. E’ un calciatore che sicuramente me lo terrei caro caro. A parte altri nomi io fare il nome di Romizi perché ha dimostrato di poter stare in una società importante”.

 

Romizi potrebbe essere paragonato al suo amico Terracenere?

 

“Lui è sempre stato un giocatore grintoso, sempre di posizione, sempre fermo davanti alla difesa. Terracenere è stato un giocatore completo. Inizialmente non sembrava un giocatore tecnico ma quando ha imparato negli anni a giocare due – tre tocchi. E’ stato un gran giocatore. Io e Anelo siamo davvero due grandi fratelli perché, oltre a giocare insieme, siamo stati a Nardò dove lui era il direttore sportivo mentre io ero l’allenatore. Tre anni fa siamo stati a Chieti insieme ad allenare. Siamo due fratelli, ci sentiamo tutti i giorni. Inoltre mi vedo tutti i giorni anche con Giorgio De Trizio. Siamo ragazzi che siamo cresciuti insieme e siamo rimasti molto legati”.

 

In questo Bari un Pino giusto avrebbe fatto molto comodo

 

“In questo Bari manca un giocatore di fantasia in questo momento soprattutto nell’ultimo passaggio e la superiorità numerica nella metà campo probabilmente manca”.

 

Secondo lei il reparto offensivo del Bari va bene così, con l’ingesso di Caputo o meno?

 

“L’ingesso di Ciccio darebbe davvero grande sicurezza al reparto. A mio parere se ci fosse stato un altro attaccante migliorerebbe la parte offensiva del Bari”.

 

Cosa fa oggi Pino Giusto?

 

“In questo momento sono in una grande collaborazione nel settore giovanile con l’Accademia Bari. Sto lavorando con Giorgio De Trizio che fa l’allenatore degli Allievi con Carmine Caricola che fa l’allenatore degli Allievi della Virtus. Queste sono due società del settore giovanile. Io sto collaborando con loro sotto l’aspetto dei lavori tecnico – tattici. Nel frattempo aspetto una chiamata dai grandi perché è il mio campo anche se con i giovani mi sto divertendo tantissimo”.

 

Lei potrebbe allenare in serie B?

 

“Federalmente posso allenare fino alla Prima Divisione”.

 

Bisogna essere tutti uniti per un grande Bari?

“Oggi tutte le componenti devono essere unite per un Bari migliore. Dobbiamo stare vicini a questa squadra perché se siamo vicini alla città necessariamente dovremo essere vicini alla maglia del Bari”.

 

Di Micol Tortora

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