lunedì , 24 aprile 2017
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A TU PER TU CON …

Giancarlo De Peppo, iscritto al Foro di Bari dal 1997, avvocato, giornalista e grande intenditore di calcio

 

L’avvocato Giancarlo De Peppo è una persona che mastica calcio a 360° ed è un grande tifoso del Bari. Quando parla di calcio è come sentire un poeta narrare una poesia. In questa intervista abbiamo parlato con lui dell’ultima gara di campionato vinta dai biancorossi in quel di Novara e del futuro del Bari.

 

Avvocato, il 4 maggio del 2012 il Bari vinse a Novara con una rete di Caputo che consentì ai biancorossi di salvarsi con due turni di anticipo. Il 29 dicembre il Bari ha vinto in terra lombarda con lo stesso risultato.

 

“A proposito di Caputo aspettiamo il nostro capitano sperando che il Tnas ce lo restituisca per il girone di ritorno. Per quanto riguarda Novara, almeno in questi ultimi due anni, molti baresi vorrebbero cambiarle il nome e chiamarla Sivara”.

 

A Novara, almeno nel primo tempo, il Bari non è pervenuto…

 

“In verità nel primo tempo tutte e due le squadre hanno giocato innanzitutto con ritmi molto bassi e questo senz’altro ci ha favorito perché mentre il Novara non aveva giocato a Santo Stefano a ovara, il Bari aveva fatto soprattutto un secondo tempo in dieci contro lo Spezia su un campo impossibile. A Novara, già nel primo tempo si è vista una squadra ordinata, perlomeno nella fase difensiva e di riproposizione. I mali del Bari sono tutti a livello di conclusione. A Novara, nella ripresa, oltre al goal ci sono state due conclusioni, una di Joao Silva e l’altra di Fedato che ci avrebbero potuto dare il raddoppio. E’ andato più vicino il Bari al raddoppio che non il Novara al pareggio”.

 

Avvocato, è imprescindibile il fatto che Romizi sia l’elemento principale del centrocampo biancorosso.

 

“Si, questo senz’altro però devo dire tutta la squadra è migliorata. Sabelli è migliorato rispetto alla partita contro lo Spezia, Fedato è anche in crescita e devo dire che anche Joao Silva è in crescita perché a parte il lavoro sporco che ha fatto è riuscito anche a far ammonire il suo diretto avversario che non era l’ultimo arrivato, il capitano del Novara, Ludi. Ripeto, un po’ tutta la squadra, tenuto conto della partita disputata contro lo Spezia, è stata veramente in crescita ed ha sfatato anche quella preoccupazione che vedeva tutto il Novara riposato e pimpante ed invece sembra che il Novara avesse gozzovigliato per le feste”.

 

De Peppo, sembra che il Bari abbia dei problemi quando deve fare la partita; manca di un play – centrale. Qual è il suo pensiero a tal proposito?

 

“Il problema di fare la partita è un problema che hanno un po’ tutte le squadre. Il Bari non ha un vero e proprio tessitore di gioco e soprattutto non ha un giocatore, anche quando è in vantaggio, che riesca a mettere nel freezer la partita. Al Bari manca un Totò Lopez. Con un Totò Lopez il Bari sicuramente avrebbe qualche punto in più”.

 

Dopo quattordici gare dove i biancorossi avevano sempre incassato almeno una rete, contro il Novara i giocatori di Alberti non hanno subito reti.

 

“Devo dire anche e anche se è il senno del poi che la sola sostituzione operata dal duo Alberti – Zavettieri, cioè quella di Statella al posto di Galano, si è rivelata azzeccata perché se ci fossero state altre due sostituzioni come anche io pensavo specie intorno alla metà del secondo tempo, perché quantunque non vedessi la squadra stanca, comunque ricordavo il pantano in cui aveva giocato solo tre giorni prima della trasferta in terra lombarda, la mancata sostituzione di altri due uomini ha fatto si che non si allungasse il recupero di un altro minuto e sappiamo quanto i minuti di recupero possono fare bene o male a seconda delle circostanze. Nell’ultima gara d’andata l’ha pagata il Cittadella che aveva pareggiato con il Bari al 95°, ha preso goal al 94°; il Brescia ha segnato al 90° e ha subito il pareggio del Trapani al 93°”.

 

Avvocato che ne pensa di Polenta? Il giocatore sembra in gran rispolvero.

 

“Non solo Polenta. Devo dire un po’ tutti dietro. Anche Chiosa è andato molto meglio del solito. Alla luce di questo ha fatto bene il duo dei tecnici a non cambiare nulla. Io pensavo veramente con un Novara schierato con un 3 – 5 – 2 mi aspettavo l’uscita di uno dei due tra Galano e Fedato e un 3 – 5 – 2 iniziale”.

 

Secondo lei dopo la sconfitta rimediata contro lo Spezia cosa è successo in quei tre giorni che hanno portato alla gara contro il Novara? E’ sembrato che il Bari non avesse giocato tre giorni prima su un campo ai limiti della praticabilità.

 

“Diciamo che come sempre le vittorie o le sconfitte sono la sommatoria di tante circostanze. Chi avrebbe mai ipotizzato la sconfitta casalinga dello Spezia contro il latina per 4 – 1. Molte volte le vittorie possono far male, qualche volta le sconfitte possono far bene. Non dimentichiamo che il Novara aveva perso dei giocatori importanti come Rubino, Lazzari e Perticone in difesa. Sicuramente il Novara ha avuto più pressione del Bari perché per il Bari anche un pareggio sarebbe stato buono mentre il Novara era chiamato a fare i tre punti”.

 

Cosa si aspetta dal mercato di gennaio? Secondo lei quali sono i reparti da puntellare?

 

“Io metterei una firma se rimanessimo così come siamo con Caputo che torna dal Tnas. Metterei cento firme, non una”.

 

In questo periodo radio mercato fa tanti nomi. Si è parlato anche di Succi e di Granoche.

 

“Io credo che queste siano più notizie messe in giro dai procuratori, notizie giornalistiche anche perché pensando alla società del Bari questi due giocatori, come altri di B, hanno degli ingaggi molto molto superiori a quello che è il badget del Bari. Nel caso di Granoche se arrivasse in prestito dal Chievo e se il Chievo contribuisse all’ingaggio… Credo che qualcosa si muoverà solo dopo la decisione su Caputo che fra l’altro diversamente da quanto hanno scritto in tanti non avverrà il 4 febbraio, a mercato chiuso, ma entro il 4 febbraio. E’ sperabile che verso il 15 – 20 gennaio magari possa venire fuori la decisione”.

 

Cosa ne pensa del neo – acquisto biancorosso Gennaro Del Vecchio? Questo cosa le fa capire che forse uno tra Ceppitelli e Sciaudone potrebbe partire da subito?

 

“Per quanto riguarda il ruolo di chi potrebbe teoricamente andare via sicuramente più un centrocampista che un difensore o un attaccante. E’ vero che Del Vecchio si adatta anche a fare anche il centrale difensivo. Lui è nato come giocatore centrale, ma non credo che possa occupare in pianta stabile il ruolo di coordinatore della difesa. Facendo una battuta potrei dire galletto Del Vecchio chissà se fa buon brodo”.

 

Vero è che il giocatore ha un caratterino niente male…

 

“Io preferisco averlo nella mia squadra che non contro. Mi ricordo le mie bestemmie in chiave calcistica quando con il Catania ci venne a fare due goal nella stagione 2003 – 2004 dopo una grande rimonta del Bari di Pillon. Quella fu una sconfitta casalinga che decretò la nostra retrocessione. Per quanto riguarda il suo caratterino direi che uno che si fa sentire con i compagni può far bene. Contro il Novara ho visto due facce dello stesso Bari. Nel primo tempo due volte sui calci d’angolo in area avversaria tutta la squadra sbilanciata a permettere il contropiede del Novara. Nel secondo tempo, negli ultimi minuti, finalmente e dico finalmente ho visto la palla vicino alla bandierina”.

 

Secondo lei avvocato la lunga sosta potrà essere deleteria per i ragazzi di Alberti visto che il campionato di serie B riprenderà solo il 25 gennaio?

 

“Non credo. Il Bari è una squadra che ha bisogno senz’altro di rifiatare perché anche a livello psicologico in quest’ultimo periodo tra i problemi societari, le contestazioni agli allenatori e quant’altro la psicologia dei giocatori è stata messa un po’ a dura prova. Non dimentichiamoci anche i demeriti del Novara nella nostra vittoria. Non esaltiamoci più di tanto. Il riposo farà bene ai giocatori, farà bene ad un bel richiamo della preparazione e, ripeto, chissà se la Befana ci riporti Caputo. Non aggiungo altro”.

 

Ricordiamo che Caputo lo scorso anno ha segnato ben diciasette reti.

 

“Infatti, non dimentichiamocelo. Ne basterebbero sette nel girone di ritorno, meno della metà”.

 

Di Micol Tortora

 

 

 

 

 

 

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