venerdì , 26 maggio 2017
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A TU PER TU CON…

Il giornalista di “Tuttosport”, Leonardo Gaudio

 

Gaudio, cosa è successo secondo lei a Modena dopo la buona prestazione offerta dai biancorossi contro il Siena?

 

“Purtroppo la situazione societaria è quella che è e i due allenatori non possono essere cambiati al momento e quindi dobbiamo tenerceli sperando che la squadra riesca davvero a salvarsi però questo potrebbe non servire perché ci sono dei problemi societari piuttosto gravi, pesanti. Ripeto, la salvezza potrebbe non bastare”.

 

Che idea si è fatto della gara contro il Modena?

 

“Il problema è che tutto il meccanismo della squadra che quando non funziona è ovvio che i primi a risentirne sono i difensori. Oggi si gioca in undici e ci si difende in undici. L’utilizzo di Sabelli e di Zanon andava bene visto le assenze di Nadarevic e di Defendi. I due giocatori dovevano essere schierati nei ruoli a loro più congeniali. Non si è può vedere Sabelli in quella posizione. Ci sono stati degli errori proprio d’impostazione e di approccio alla partita quindi il 4 – 0 di Modena si giustifica così. Poi andiamo a sbagliare l’ennesimo rigore. In sostanza il penlty non avrebbe cambiato nulla perché la partita era già compromessa”.

 

Gaudio, lei avrebbe dato un turno di riposo al portiere Guarna?

 

“Dopo la prestazione di Modena io avrei dato a Guarna un turno di riposo. I tecnici poi ci hanno messo del proprio perché anche nel secondo tempo hanno sbagliato i cambi. Era più giusto vedere come esterno alto Glores Valera per vedere di che pasta è fatto, poi non può togliere Romizi per Del Vecchio. E’ stato un suicidio. Ripeto, non voglio infierire ancora sui due allenatori perché sono due poveretti che sono stati messi li che hanno scarsa esperienza in serie B”.

 

Secondo lei con chi dobbiamo prendercela?

 

“Basta vedere cosa è successo a Varese e che cosa è successo a Novara. Quando una squadra non gira si cambia tecnico. Purtroppo a Bari la situazione è quella che è e non possono essere sostituiti anche perché se dovessero andare via i due tecnici dovrebbe andar via anche Angelozzi che ha dato fiducia a loro. Si andrà avanti sperando che sabato si possa fare risultato contro il Pescara”.

 

Secondo lei il Bari visto all’opera nella ripresa a Modena è crollato sotto il profilo nervoso?

 

“C’è da segnalare anche un altro aspetto. Il Bari gioca si e no mezz’ora poi ha un calo fisico, si vedono i giocatori piuttosto pesanti e atleticamente messi male. Secondo Alberti non ci sono problemi dal punto di vista atletico ed invece vediamo i calciatori che non corrono, giocano mezz’ora e poi si piantano a terra”.

 

Alberti dichiarò un po’ di tempo fa che la squadra si era preparata molto bene durante il prolungato stop natalizio

 

“Alberti durante il lungo periodo di stop ha fatto solo un richiamo e non una preparazione pesante come quella che fece l’ultimo anno Torrente. Io l’appello che vorrei fare ad Alberti è quello di avere un po’ di umiltà in più quando viene in conferenza stampa perché quando noi gli facciamo notare qualche problema lui ha sempre la risposta giusta che non corrisponde alla realtà. Pregherei questa persona di essere un po’ più umile quando viene in conferenza stampa se no un giorno mi arrabbierò e lo manderò a quel paese. Non si può fare diversamente”.

 

Gaudio, il Bari annovera tra le sue fila i migliori giovani del campionato…

 

“Non esageriamo perché poi il Latina ed il Carpi hanno due formazioni collaudate e con giocatori importanti ed anche di serie A. Hanno due organici di rilievo e due allenatori bravi. Sull’organico sono un gradino superiore al Bari. Anche l’Avellino come il Lanciano sono due squadre che si sono fatte le ossa in Prima Divisione e che poi con due – tre innesti buoni sono diventate competitive anche in serie B. Contro il Pescara è importante vincere perché anche il pareggio potrebbe non servire perché col cambio di allenatore, se il Novara dovesse vincere, supererebbe il Bari ed i biancorossi finirebbero nuovamente nelle zone basse della classifica. Non dimentichiamo che si aspetta forse, perché ancora non si sa, un punto di penalizzazione”.

 

Secondo lei il Bari deve pensare più alla classifica o a se stesso?

 

“Il Bari deve fare un campionato a se, non deve guardare il Novara ed il Cittadella. Deve pensare a fare risultati ed uscire quanto prima da questa situazione, quantomeno mantenere la categoria perché mantenere la categoria significa anche tenere in vita, tenere la speranza accesa per quanto riguarda il compito che stava svolgendo Gianluca Paparesta che era quello di vendere la società”.

 

Contro il Modena si sono visti ancora una volta errori individuali incredibili. In terra emiliana poteva scapparci anche la sconfitta ma non in maniera così sonora. Che ne pensa?

 

“Il problema è che quando si vede un portiere prendere un goal in quel modo nessuno può cambiare quelle situazioni. Poi sul secondo goal, sull’ennesimo errore del portiere, sul 2 – 0 contro una squadra che adesso è anche in salute e che ha trovato gli innesti buoni è difficile poi recuperare il risultato. Il Bari nella prima mezz’ora ha giocato discretamente, ha tenuto il campo. Sul 2 – 0 preso in quel modo è crollato definitivamente. In questo momento dopo queste papere clamorose da parte di Guarna sarebbe opportuno dargli un turno di riposo anche per motivarlo a livello psicologico”.

 

C’è da scandalizzarsi per degli errori grossolani di un portiere?

 

“Il ruolo del portiere è un ruolo molto delicato all’interno della squadra. Se si permette di fare delle papere un portiere come Buffon che gioca a livello internazionale non ci dobbiamo scandalizzare se poi degli errori anche clamorosi li facciano anche portieri di categoria inferiore. Questo ci sta. Adesso sta andando molto di moda la clioterapia. Io direi che tutta la squadra compresi gli allenatori li metterei in una vasca piena di ghiaccio così si rigenerano un pochino e si svegliano anche un pò”.

 

Prima della gara di Modena il tecnico biancorosso aveva affermato di aver preparato molto bene questa trasferta e, poi, sappiamo tutti com’è andata a finirebbero

 

“Non è la prima volta che Alberti dice che faremo una grande partita, abbiamo preparato bene la partita, giocheremo con grinta, con determinazione, con cattiveria. Poi dopo la partita si è visto che tutte queste caratteristiche non sono emerse dalla squadra. Questo significa che i due allenatori non incidono sul gruppo. Il Bari se ha fatto questi risultati lo deve soprattutto al valore dei singoli perché la mano dell’allenatore, lo sempre detto e lo continuerò a dire, non esiste in questa squadra. Poi c’è un altro aspetto. Non diciamo la società perché la proprietà in questo momento si è messa da parte, in autogestione. Ha dato incarico a Vinella ad Angelozzi e a Doronzo di autogestire questa squadra fino alla fine del campionato in attesa che arrivino nuovi soci o nuovi proprietari. I responsabili attualmente sono Vinella, Angelozzi e Doronzo. Lasciamo stare la società perché la società in questo momento non c’è”.

Situazione fallimentare del Bari. Cosa potrebbe accadere per l’istanza del Comune?

 

“Per l’istanza del Comune non succederà nulla perché è sempre il sindaco Emiliano che lancia ogni tanto quando ha bisogno di andare sui giornali o di essere citato dai mass – media esce fuori questa situazione. Ormai ha stancato perché è una situazione vecchia che si trascina da oltre trent’anni. Come si fa a ricordarsi ancora oggi di questa situazione debitoria del Bari. Poi, tra l’altro, ci sono anche dei crediti che vanta l’ A. S. Bari quindi è una storia un po’ intricata”.

 

Come se ne viene fuori da tutta questa storia?

 

“Se ne viene fuori in un modo molto semplice. La Salvatore Matarrese ha già fatto un progetto di ristrutturazione del proprio debito e quindi si è messo al riparo dagli assalti dei creditori. La prossima settimana come ha detto Vinella potrebbe essere fatta la stessa cosa per l’ A. S. Bari in modo che non ci sia l’assalto ed il pignoramento continuo da parte dei creditori. Ovviamente un concordato preventivo significa anche uno sconto a livello fiscale quindi potrebbe essere conveniente anche per il Bari oltre che per i creditori in parte”.

 

Secondo lei per quale motivo nessun imprenditore locale importante ed i nostri politici locali non hanno voluto aiutare il gruppo Matarrese?

 

“Sono dei genovesi. Sono dei tirchi, gente che vuole tenere i propri soldi sotto il mattone e che non vuole investire nel calcio. Questa è la cosa principale che dico alla classe imprenditoriale politica barese. Non è possibile che una città ricca come Bari, basta vedere il numero di sportelli di banche che ci sono qui, anche se adesso viviamo un momento di crisi a tutti i livelli ci siano un gruppo di imprenditori, di commercianti, di professionisti che siano in grado di supportare o di sostituire i Matarrese. E’ facile tirare i sassi nei confronti dei Matarrese. Vediamo cosa è in grado di fare questa città, nulla, nulla e nulla. Io per questo motivo sono arrabbiato e non sono orgoglioso di essere barese perché anche la questione del Comune… Quando ci fu l’inaugurazione del manto erboso del San Nicola, Emiliano fece delle slinguate lunghe come quelle dei cartoni animati sia ai Matarrese che a Garzelli dicendo che nessun’altra proprietà avrebbe fatto meglio dei Matarrese. Poi dopo un po’ si scopre che hanno un debito da pagare. Questo è un debito che dura da trent’anni e che da trent’anni è ancora oggetto di contenzioso. Allora che senso ha farlo uscire fuori. Vuoi far fallire il Bari, fallo. Vediamo se sei capace di farlo, ma annunciarlo e andarsene a cosa serve se non a farsi un po’ di pubblicità. Se lui pensa di avere consensi anche elettorali da questa storia secondo me fa un errore grave”.

 

Questione stadio “San Nicola”. E’ uno stadio quasi più non a norma visto che ha tanti problemi. Sono stati fatti pochissimi lavori da parte del Comune. La colpa di chi è secondo lei?

 

“Del Comune perché il Comune deve fare la manutenzione straordinaria”.

 

Perché il Comune non ha mai sponsorizzato il Bari calcio cosa che al contrario è avvenuta in altre città?

 

“Questo è successo a Palermo, a Lecce, a Cagliari, a Vicenza. Li sono realtà diverse. Qui se il Comune avesse fatto la sponsorizzazione con Emiliano ai Matarrese sarebbe successo un casino, un finimondo. Io sono contrario a questo. Ci sono i gruppi industriali che possono fare la sponsorizzazione. Adesso c’è questa Swiss Gas che secondo me è interessante. Dopo sei mesi, tempo della sponsorizzazione, il discorso potrebbe non essere chiuso. Bisognerà capire cosa succederà dopo. Ci potrebbe essere anche un futuro con la Swiss Gas che ha la voglia di sfondare sul mercato pugliese visto il gasdotto che si vuole realizzare nel Salento. E’ meglio che la politica in questo caso stia veramente fuori perché qui si strumentalizza tutto e la cosa sarebbe stata ancora più incasinata la situazione”.

 

 

I problemi del Bari calcio sono partiti dall’abbattimento di Punta Perotti

 

“Nella sentenza della Cassazione i giudici chiedono il perché di come mai gli amministratori locali che hanno dato il la alla costruzione non sono mai stati indagati? Anche quella della Cassazione è una sentenza basata su presupposti errati perché a causa di quella sentenza gli italiani sono chiamati a risarcire i Matarrese. Il paradosso è che adesso si potrà tornare a costruire li, i Matarrese torneranno a costruire su quel suolo. Città come Barcellona, New York, Pechino e nel Quatar hanno grattacieli costruiti nel mare. L’altra accusa che faccio al sindaco Emiliano è che lui promise che avrebbe abbattuto Punta Perotti e avrebbe riqualificato il Lungomare sud. La riqualificazione è avvenuta solo riportando nella zona trans e prostitute”.

 

Cosa ne pensa della manifestazione di un gruppo di tifosi tenutasi il 14 febbraio scorso?

 

“Iniziamo a dire che è stata una manifestazione autorizzata in modo veramente strano perché questi tifosi non erano organizzati e quindi non facevano parte di nessuna organizzazione associata per cui uno non si può alzare la mattina, si mette la coccarda e dire io sono tifoso e mi dispiace che la Questura di Bari abbia autorizzato questa manifestazione perché non aveva i crismi della legittimazione. Qui non si è capito chi l’ha organizzata. Non si possono autorizzare manifestazioni di questo tipo almeno che non ci sia un organizzatore ben definito perché la categoria tifoso non ha nessun riconoscimento a livello giuridico di nessun tipo. Non è che domani uno si alza e organizza una manifestazione in un paese civile e democratico. A parte il numero che è stato molto esiguo e questa è la dimostrazione che essere definita Bari una grande piazza con 50 – 60 persone non è che mi sia tanto grande questa piazza. Poi vorrei dire una ultima cosa. Non si è visto mai da nessuna parte al mondo che quattro gatti vadano a chiedere al Tribunale di dichiarare l’insolvenza da parte del Bari quando l’A. S. Bari in questo momento non è insolvente perché il Bari la scorsa settimana ha pagato gli stipendi. E’ come se un operaio si metta a manifestare contro il proprio datore di lavoro costringendolo a chiudere l’azienda. E dopo dove andrà a lavorare e a mangiare? Io vedo delle cose assurde in questa città. Un tifoso che vuole la morte della propria squadra di calcio”.

 

Di Micol Tortora

 

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