domenica , 23 aprile 2017
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“A Palermo senza paura e con determinazione”

Alla vigilia della trasferta in Sicilia il tecnico del Bari è molto fiducioso sulla gara di domani contro la capolista

 

Dopo una settimana travagliata per quanto riguarda il club che ha dichiarato auto – fallimento la squadra biancorossa ha continuato con il sostegno dei tifosi a prepararsi in vista della delicata trasferta di domani in terra siciliana contro la capolista Palermo. In casa Bari l’imperativo è tentare di tornare da questa trasferta con un risultato positivo il quale consentirebbe ai ragazzi di mister Alberti di proseguire nella scalata verso la salvezza. Oggi in conferenza stampa mister Alberti ha presentato così la gara di domani contro il Palermo. “Abbiamo tutte le intenzioni di andare ad affrontare sicuramente una squadra che ha i valori più alti del campionato che anche se dovrà soffrire riuscirà a tornare in serie A. Noi abbiamo tutta la voglia di misurarci contro una squadra che è in testa alla classifica. Andremo li a giocarci la partita. Non dobbiamo avere nessun rimpianto, dobbiamo giocarcela con le nostre armi. Andremo a Palermo con grande determinazione. Sappiamo che possiamo e dovremo fare una grande partita per tornare a casa con qualcosa”.

 

Il Bari che scenderà in campo domani potrebbe essere un Bari a sorpresa. “Altre volte questa squadra ha ripetuto partite buone sotto tanti i punti di vista. Alcune volte ci siamo un po’ persi altre volte ci siamo ritrovati. Adesso dobbiamo pensare al presente ed il presente è quello di una squadra che ha assolutamente bisogno di fare punti perché questo è un campionato ancora lunghissimo, pieno di insidie. Dietro tutti si sono attrezzati per recuperare. Non dobbiamo mai mollare un attimo perché l’insidia è sempre dietro l’angolo. Dobbiamo concentrarci sul presente. A Palermo riproporremo una squadra che ha fatto bene soprattutto nel secondo tempo domenica scorsa. Rientrerà Diego Polenta, l’unica incertezza è valutare attentamente le condizioni di Nadarevic che è un giocatore per noi importante. Purtroppo mancherà Romizi che ha un piccolo problema. A centrocampo dovremo mettere le persone giuste al posto giusto. A centrocampo se non dovesse farcela Nadarevic dovremo cambiare qualcosa”.

 

Alberti ha avuto parole di affetto nei confronti di quei tifosi che ieri hanno incitato all’interno del “San Nicola” i suoi ragazzi. “Ieri c’è stata un’onda di affetto e di calore all’allenamento. Credo che tutta la città fa sentire una grande passione verso questa squadra, una passione che non ha confini, senza limiti. E’ incredibile la passione che c’è verso questa squadra e credo che solo chi indossa questa maglia può rendersi conto di questo. Posso ringraziare tutti i tifosi che erano presenti ieri sugli spalti. Quello che è successo ieri è un ulteriore motivo per dare, come abbiamo fino ad ora fatto, qualcosa in più”.

 

Durante la conferenza stampa si è fatto notare come solo ora i tifosi del Bari si sono svegliati. “Io sono una persona che guarda il presente e che non guarda mai indietro. Noi andremo avanti per la nostra strada. Noi abbiamo bisogno assolutamente dei tifosi. I tifosi che vogliono bene a questa squadra sono chiaramente quelli della curva, sono quelli che sono presenti allo stadio, ma credo che ci sia tantissima gente che ha a cuore questa maglia e che magari non viene allo stadio. E’ la città che è innamorata di questa maglia quindi vale per i presenti, per quelli che ci seguono molto da vicino ma vale anche per tutte quelle persone che ci seguono da lontano”.

 

In questo momento il Bari è un po’ posizionato tra inferno e paradiso, inferno per quanto riguarda la società ed il paradiso per un nuovo entusiasmo ritrovato da parte dei tifosi. Ecco come si è espresso a tal proposito il tecnico biancorosso. “Io credo che noi abbiamo un compito che è quello di cercare di raggiungere la salvezza il prima possibile. Il nostro compito è quello che riguarda il terreno di gioco, poi per altre cose ci sono persone che devono occuparsene. La mia speranza è che alla fine si riusciranno a risolvere i problemi. Rioeto, noi abbiamo un compito, dobbiamo concentraci su quello . Io come responsabile so che non basta il lavoro che facciamo sul campo. Serve anche proteggere questi ragazzi, perché sono tutti ragazzi giovani che potrebbero essere dei miei figli per l’età che hanno per cui devo fare in modo di tenermeli sempre molto vicini e molto stretti. Approfitto visto che è venuto fuori questo discorso per ringraziare il presidente Abodi perché ieri ha detto delle parole importanti sui nostri giocatori, su tutto lo staff e su tutti i dipendenti della società che a noi hanno fatto molto piacere. Questo è un riconoscimento alla nostra serietà e al nostro lavoro. Mi sento di ringraziarlo pubblicamente così come devo ringraziare tutte le persone che ci sono state sempre vicine e che in questa settimana si sono ancora più strette a noi Queste sono le persone che lavorano in società. L’unico dispiacere di questa situazione è che molti dipendenti che lavorano tutti i giorni dietro le quinte vivono un momento di incertezza e questo mi dispiace molto”.

 

Alberti ha voluto ringraziare anche chi ha permesso questa trasferta sobbarcandosi le spese. “Queste cose le ho lette e credo di aver percepito che ci sia la volontà da parte di tutti di aiutare in un momento difficile la squadra. Non so esattamente quello che è successo e chi è stato. Ho visto e ho capito che tutta la città si sta stringendo intorno a questa squadra chi in un modo o nell’altro per il bene comune”.

 

Il tecnico biancorosso ha spiegato anche il perché la squadra riesce a giocare un tempo in maniera più che buona mentre nell’altro la squadra sembra come sedersi. “Dipende dalle partite, con l’evolversi delle partite e bisogna tenere conto anche della forza degli avversari perché non dimentichiamoci che abbiamo sempre qualcuno di fronte che ha la stessa voglia di batterci. Fino alla settimana scorsa sembrava a fine secondo tempo che la squadra avesse un piccolo calo ed invece credo che sabato scorso sia successo il contrario dove abbiamo fatto una buonissima ripresa. Sono tirati in ballo tanti fattori però dal punto di vista atletico la squadra sta bene. Dobbiamo essere bravi e in questo stiamo crescendo e per questo sono molto contento. Inoltre sono molto contento di leggere i momenti della partita perché ci sta che nell’arco della partita gli altri ti possano mettere in difficoltà, avere la capacità di soffrire, di venirne fuori, di mantenere sempre l’equilibrio che alla fine è quello che ci consente di fare delle buone partite. Stiamo sulla strada giusta”.

 

E ancora a proposito del Palermo, Alberti ha detto. “Credo che loro siano una squadra molto forte almeno come il Sassuolo o come il Verona. Il Palermo ha caratteristiche diverse ed è, secondo me, una squadra molto forte e che in serie A potrebbe giocarsela con tante altre squadre di media e bassa classifica. Hanno grandissima forza e l’aspetto atletico per loro è una componente importante. Inoltre hanno un allenatore vincente, un allenatore che conosce benissimo questo campionato che ha anche una maturità forte. Hanno tutto per fare quello che stanno facendo, cioè un ruolo da protagonista. Domani dovremo giocare sfruttando le nostre capacità che sono quelle del dinamismo, dell’entusiasmo, di giocare con tanto coraggio e di rispondere colpo su colpo al Palermo. Non dovremo fare l’errore di giocare con paura”.

 

Domani ai padroni di casa mancheranno in attacco alcuni giocatori, ma Alberti non si fida affatto perché il Palermo ha una rosa abbastanza ampia. “Il Palermo ha una rosa ampia e competitiva. Da questo punto di vista se dovesse mancare qualche giocatore in attacco avranno giocatori sicuramente all’altezza per sostituirli. Lo ripeto ancora una volta. Dal punto di vista fisico – atletico il Palermo è una squadra molto forte, molto pericolosa sui calci piazzati e li dovremmo lavorare molto. Gli rientra qualche calciatore, però lo ripeto, la rosa del Palermo è talmente ampia che una eventuale assenza sicuramente non gli peserà. Noi non dobbiamo pensare a questo, dobbiamo pensare a noi stessi per cercare di ricambiare tutto quell’affetto che stiamo incontrando in questo momento con una partita all’altezza”.

 

Per domani Alberti non si accontenta di un pareggio. “Alla fine i pareggi contano perché sono punti da portare a casa. Noi scendiamo sempre in campo per vincere anche se qualche volta non ci riusciamo. I pareggi alla lunga siano importanti per raggiungere un obiettivo però questa è la riprova che noi giochiamo sempre per vincere. A Palermo non mi accontenterei di un pareggio perché andremo li senza paura, senza avere rimpianti. Faremo come abbiamo fatto altre volte la nostra partita”.

 

Di Micol Tortora

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